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La Commissione ha pubblicato la propria valutazione del quadro dell’UE per le strategie nazionali di integrazione dei Rom per il periodo 2011-2017, da cui emerge che il quadro dell'UE è stato fondamentale per lo sviluppo di strumenti e strutture, nazionali e dell'Unione, di promozione dell'inclusione dei Rom. L'istruzione è l'ambito in cui si registrano i progressi maggiori, in particolare con un aumento della partecipazione dei bambini Rom all'educazione della prima infanzia, unito a un calo dell'abbandono scolastico precoce, ma la segregazione resta un ostacolo. In ambito sanitario i progressi sono limitati e non ci sono miglioramenti per quanto riguarda l'accesso all'occupazione e agli alloggi, mentre sono stati fatti passi avanti nella lotta alla povertà.

L'antiziganismo e i reati generati dall'odio contro i Rom sono ancora motivo di grande preoccupazione.

Il rapporto include anche i risultati di una consultazione pubblica sul futuro del quadro dell’UE per le strategie nazionali di integrazione dei Rom fino al 2020. Secondo la grande maggioranza dei partecipanti, la situazione dei Rom è peggiore rispetto a quella dei non-Rom, in particolare per quanto riguarda discriminazione, occupazione e alloggi. Il 60% dei rispondenti afferma che le autorità nazionali, regionali e locali hanno bisogno del sostegno dell'UE per migliorare la situazione dei Rom.

 





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