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Quasi due terzi dei cittadini (il 64%) ritengono che avere l'euro sia positivo per il proprio paese. La tendenza dal 2002 mostra che la percentuale di intervistati che condividono questa opinione è cresciuta stabilmente dal 2007, fino a raggiungere il massimo storico nel 2017, con un aumento di otto punti percentuali rispetto al 2016. La percentuale del 2017 è stata confermata anche quest'anno. Il 27% dei cittadini afferma che l'euro li fa sentire più europei di prima e, benché questa opinione sia ancora minoritaria, si tratta della percentuale più elevata dal 2007. Il 69% dei cittadini ritiene che dovrebbe esserci maggiore coordinamento delle politiche economiche tra gli Stati membri della zona euro, un incremento di due punti percentuali rispetto al 2017. Secondo oltre tre cittadini su quattro (il 78%) sono necessarie riforme importanti per migliorare i risultati economici. La Commissione conduce regolarmente indagini per misurare come è percepito l'euro dai cittadini degli Stati membri della zona euro.





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