Centro Studi sui Molisani nel mondo


FINALITA' PROGETTO
EVENTI

 


E-mail: centroemigrazione@provincia.campobasso.it 

 

FINALITA’

L'emigrazione è uno dei fenomeni più organici alla società molisana contemporanea, eppure la documentazione e gli studi sulla diaspora sono limitati e sporadici.

Non esistono nella regione, ad eccezione di alcuni fondi bibliografici e della documentazione d'archivio, raccolte organiche, ispirate a criteri interdisciplinari, né soggetti che operino con continuità nel campo della ricerca e dell'approfondimento storico e culturale, o anche soltanto del coordinamento delle iniziative. Soprattutto, h ancora ad uno stato molto iniziale ed in una dimensione frammentaria il recupero delle testimonianze sulla formazione e sullo sviluppo delle comunità molisane nei grandi paesi occidentali e nordici di immigrazione, dove i nostri corregionali si sono, da oltre un secolo e con successive sedimentazioni, integrati spesso fino ai più alti livelli sociali, economici, istituzionali e culturali.

Senza uno stabile punto di riferimento, capace di alimentare, con la ricerca e l'organizzazione della documentazione, le attività e le relazioni con i molisani insediati nei diversi luoghi del mondo, e, nello stesso tempo, idoneo a promuovere sinergie tra i diversi soggetti che operano istituzionalmente o volontariamente in questo campo, anche le iniziative positive e, talvolta, pregevoli, adottate da enti statali, regionali e locali e da privati, rischiano di ricadere nell'estemporaneità e di non consolidare un'esperienza organica e duratura.

E' necessario ed urgente, poi, interrompere la grave distruzione di memoria che da oltre un secolo si è consumata a danno dei nostri emigrati, che pur essendo stati tra i primi meridionali ad aprire le strada dell'emigrazione transoceanica e pur avendovi partecipato in misura del tutto significativa rispetto all'entità della popolazione, ancora oggi non trovano un luogo in cui la loro vicenda sia fondatamente ricostruita ed i documenti della diaspora raccolti e resi fruibili agli specialisti ed ad una più vasta platea. Si tratta, almeno sotto un profilo etico, di un risarcimento dovuto alle diverse generazioni che hanno vissuto quest'esperienza ad un tempo di lacerante separazione e di miglioramento personale e sociale, e di un richiamo che può avere, per altro, un benefico effetto di motivazione umana e culturale e di approdo di identità per le nuove generazioni.

L'offerta ai giovani di motivi di identità intrecciati a profonde e complesse esperienze di reciproco riconoscimento e di integrazione è essenziale in un mondo sempre più aperto e sempre più percorso da flussi di mobilità. L'attivazione di un centro di ricerca e di promozione del profilo storico e culturale articolato e plurimo che i molisani hanno acquisito nel corso della loro secolare vicenda d'emigrazione, un centro collegato, sulla base di specifici progetti, con gli istituti formativi di base e superiori, operanti nella regione e all'estero nei luoghi di maggiore presenza di molisani, può contribuire a fornire ad una platea vasta di giovani i contenuti conoscitivi e l'indicazione degli strumenti e dei percorsi per attingere una formazione autonoma ed interculturale.

L'attenzione e la proiezione, da un lato, verso le numerose e consistenti presenze molisane nel mondo e il rafforzamento, dall'altro, dei richiami di identità culturale nell'ampio contesto di globalizzazione, possono contribuire, infine, a superare la condizione di internazionalizzazione passiva nella quale il Molise si è storicamente attestato ed a sospingere la regione verso il necessario confronto con realtà economiche e sociali più attrattive e dinamiche. L'apertura culturale può essere un fattore importante di sostegno all'internazionalizzazione delle attività economiche e delle traiettorie lavorative e professionali.

Le ragioni positive che inducono alla istituzione di un centro di studi sui molisani nel mondo possono essere così riassunte:

 

- aumentare il patrimonio di documentazione e di conoscenze sulla diaspora e farne, in particolare, motivo di formazione delle nuove generazioni, mettendolo a disposizione delle istituzioni educative;

- reintegrare la memoria dei molisani che hanno abbandonato la regione e riprogettato la loro vita in altre terre, recuperando il valore etico della loro esperienza e la dimensione simbolica della loro vicenda esistenziale e sociale;

- creare un motivo di polarizzazione conoscitiva, emotiva ed etica per le nuove generazioni, sia di quelle che in Molise ereditano una storia così profondamente segnata dal fenomeno migratorio sia di quelle che in aree sociali e culturali lontane sono attente a richiami di origine e ricercano motivi di identità;

- aggiungere un fattore propulsivo ai processi di internazionalizzazione che coinvolgono obbiettivamente il Molise, definendo con sistematicità la mappa dei percorsi e delle presenze dei molisani nel mondo e usando la leva della cultura come efficace strumento di penetrazione e di accreditamento;

- realizzare uno degli assi di sostegno della rete dei molisani nel mondo, che nell'uso dei canali multimediali può trovare il suo fattore di capillarizzazione e in una moderna lettura delle vicende migratorie le motivazioni ed i contenuti delle interrelazioni;

- determinare un punto di incrocio delle diverse iniziative pubbliche, associative e individuali rivolte all'"Altro Molise", allo scopo di ottimizzare le energie e rafforzare il livello di reciproco coordinamento.

 

PROGETTO.

Il Centro, se non vuole collocarsi in un'ottica parziale o ridursi a semplice luogo di sistemazione di documenti e di dati, deve fondarsi su chiari presupposti scientifici. Un punto di partenza fondamentale è quello di concepire l'emigrazione non esclusivamente come esodo, ma come complesso itinerario personale e sociale, che intreccia le ragioni della partenza, per altro diversificate e polivalenti, con le forme del reinsediamento e con lo sviluppo dei processi di integrazione ed il moltiplicarsi dei casi di successo sociale.

L'attività culturale e l'impegno operativo del Centro, pertanto, è non solo quella di recuperare la complessità e la poliedricità dell'emigrazione molisana, ma di collocarne esiti e potenzialità nella dimensione della globalizzazione e della formazione di società multietniche e multiculturali. Questa impostazione comporta coerentemente alcune conseguenze: la prima è quella di dovere pensare ad una struttura articolata capace di combinare costantemente gli aspetti di documentazione e di studio dell'esodo con la rappresentazione del profilo e della qualità sociale della presenza delle comunità molisane nel mondo. Nello stesso tempo, esso deve porsi come elemento di riferimento della variegata domanda di radici e di relazioni proveniente dalla dispersa platea dei molisani all'estero, in forma associata o diffusa, che gli strumenti informatici esaltano e moltiplicano.

L'obbiettivo è quello di raccordare costantemente i segmenti ricerca-fruizione-partecipazione nell'ambito di un sistema circolare ed equilibrato, nel quale, intorno ad un nucleo rigoroso e compatto di ricerca, si allarghino centri concentrici di interrelazione, di coordinamento e di collaborazione. Particolare attenzione, infatti, va prestata, nell'ambito regionale, al raccordo della presenza e dell'iniziativa dei diversi enti (Centro universitario di cultura molisana, Archivio di Stato, IRRSAE, IRSS "V. Cuoco", assessorati regionali ed enti territoriali, ecc.) che operano culturalmente in questo campo, e, all'estero, all'esaudimento delle esigenze di sostegno e promozione proveniente dall'associazionismo regionale. Allo stesso tempo, una paziente opera di valorizzazione e di stimolo va realizzata nei confronti del volontariato culturale, individuale ed associato, che, dentro e fuori i confini molisani, è ricco di energie non sempre sostenute ed orientate.

 

Alla luce di queste premesse sembra opportuno strutturare il Centro in tre sezioni: Diaspora, Molisani nel Mondo, Grande Molise.

 

La prima dovrebbe essere dedicata a documentazioni e ricerche sull'esodo, con particolare attenzione alle fasi storiche, alle dimensioni quantitative, ai riferimenti territoriali, ai flussi di uscita, ai flussi di ritorno, al dibattito culturale e politico sull'emigrazione, alle ricadute delle rimesse e dei rientri sui livelli di vita, sul regime immobiliare, sui profili urbani; ai profili antropologici dei migranti; ecc.

 

La seconda alla composizione del quadro delle presenze dei molisani nelle aree di più intensa immigrazione, con lo scopo di delineare non solo l'entità degli insediamenti in conseguenza della sedimentazione delle generazioni ma anche gli aspetti qualitativi della loro vicenda personale e collettiva e l'evoluzione culturale e di ruolo sociale che essi hanno subito con il tempo. Essa dovrebbe raccogliere criticamente le testimonianze di vita e la storia dell'associazionismo, la produzione letteraria e scientifica degli intellettuali di origine molisana, i profili delle persone che si sono distinte sul piano imprenditoriale e professionale e quant'altro possa concorrere ad una più approfondita informazione di ritorno.

 

La terza dovrebbe offrire strumenti e servizi per alimentare la rete di raccordo tra i molisani che vivono in regione e quelli che vivono all'estero, ormai da più generazioni. Tramite gli strumenti informatici, non solo si può allargare la fruizione delle acquisizioni e delle iniziative del Centro alla più vasta platea dei molisani nel mondo, ma si può favorire l'attiva partecipazione, tramite le loro associazioni e individualmente, alla crescita ed alla valorizzazione delle conoscenze sul più grande Molise che esiste nel mondo.

In realtà, dalla vita associativa tendono ad estraniarsi non solo le nuove generazioni, ma anche coloro, in numero sempre maggiore, che raggiungono elevate collocazioni nella scala sociale, senza contare la gran massa dei discendenti dei primi emigranti, che si sono dispersi nelle sabbie delle pratiche di assimilazione instaurate in alcuni grandi paesi. Solo con il ricorso all'uso di strumenti e di linguaggi più attuali e capillari si può cercare di recuperare una platea così ampia e differenziata di potenziali interlocutori. Il centro può concorrere utilmente a questo impegno.

 

Con intenti esemplificativi e proiettando nella fase operativa una sua più precisa definizione, si può pensare ad un'articolazione delle sezioni non lontana da questo schema:

Diaspora

Bibliografia generale sull’emigrazione;

libri sull’emigrazione (riprendere lo schema della mostra);

giornali di emigrazione;

sezione di libri e giornali sull’emigrazione molisana;

quadro delle disponibilità archivistiche a livello provinciale e comunale;

serie storiche di dati statistici;

archivio fotografico;

letteratura molisana sull’emigrazione;

calendario delle feste patronali;

calendario delle feste degli emigrati;

mappa dei santuari, dei monumenti, ecc. degli emigrati.

Molisani nel Mondo

Mappa della presenza molisana nel mondo:

piano di raccolta e archivio delle storie di vita;

profilo storico delle associazioni molisane;

scaffale degli scrittori di origine molisana;

rubrica e profilo dei molisani che si sono distinti nel campo dell’impresa, delle professionali, della vita politica ed istituzionale;

archivio fotografico;

quadri didattici della presenza dei molisani nel mondo.

"Grande Molise"

Sito telematico;

quadro virtuale delle dotazioni del Centro;

mappa dei siti intestati al Molise ed ai molisani nel mondo e collegamenti possibili;

servizio genealogico (smistamento ai comuni);

diario degli incontri e delle feste dei molisani nel mondo;

vita delle associazioni (pagina web per ognuna delle federazioni);

vite d’emigrazione: racconti di vita, raccolti per singoli paese d’immigrazione.

Il Centro va strutturato progressivamente, in relazione al suo consolidamento organizzativo ed alla disponibilità di risorse umane e materiali. Un largo spazio, comunque, deve essere assicurato al volontariato in tutte le sue varie forme, dalla collaborazione con l’associazionismo molisano all’emersione, sospinta dalla rete telematica, di energie disperse e sconosciute, alla valorizzazione degli apporti degli intellettuali di origine molisana allo sviluppo di una cultura dell’integrazione.

L’organizzazione delle singole sezioni, per altro, deve essere finalizzata alla progressiva strutturazione del Centro come Museo dei Molisani nel Mondo, cioè come luogo della memoria dell’emigrazione ma anche della conoscenza, costantemente aggiornata, della loro evoluzione e del loro protagonismo sociale e culturale.

 

Struttura operativa

Si può anche accennare, per quanto riguarda i finanziamenti, all’attitudine del Centro a definire progetti da presentare

per la cogestione e/o il sostegno finanziario ad altri enti o da riferire ai canali nazionali ed europei.